Niente Barriere sara'in manutenzione per qualche giorno, ci scusiamo per eventuali disagi.

19 maggio 2017

Allarme Oms, due miliardi di persone bevono acqua contaminata

L’acqua a disposizione di una grande fetta di umanità è contaminata, nella migliore delle ipotesi da inquinanti fecali. «L’alimento più prezioso è spesso causa di morte», spiega Maria Neira, responsabile del dipartimento di sanità pubblica dell’Oms che insieme a Un-Water presentano «Glaas 2017», quarto rapporto periodico proposto dopo le relazioni precedenti del 2010, 2012 e 2014 che presenta un’analisi dei dati più affidabili e aggiornati da 75 Paesi e 25 agenzie esterne di supporto sui finanziamenti universali per l’acqua e i piani per raggiungere le popolazioni vulnerabili. L’Oms afferma che centinaia di migliaia di persone muoiono ogni anno perchè costrette a bere acqua contaminata.

18 maggio 2017

Cardinale Zen: “Io combatto il Vaticano”

L'arcivescovo emerito di Hong Kong, il cardinale Joseph Zen (85) ha dichiarato al “Catholic Herald” che sarebbe "un disastro" se il Vaticano accettasse un accordo con il regime comunista di Pechino.
Secondo lui il Vaticano sarebbe favorevole ad un accordo "a tutti i costi", ma "le cose non stanno procedendo", perché il regime vuole il pieno controllo sulla Chiesa: "Per me, è meglio che sia così, cioè che non si raggiunga nessun accordo".
Il cardinale Zen dice che la sua vita è stata pacifica fino all'ultimo periodo, "quando purtroppo ho dovuto combattere anche il Vaticano ..."

16 maggio 2017

Orti urbani, a Montemurlo saranno anche a misura di disabile

foto http://faccionotizia.gelocal.it
C’è anche Montemurlo tra i 62 i comuni toscani nei quali verranno realizzati nuovi orti urbani con il contributo della Regione nell’ambito del progetto “Centomila orti in Toscana”. Il Comune di Montemurlo è stato inserito nella graduatoria di finanziamento per il 2018 con un contributo pari a 50 mila euro degli 85 mila necessari per la realizzazione complessiva del progetto. Gli orti urbani a Montemurlo sorgeranno su un’area di proprietà comunale di 4270 metri quadrati tra via Tevere e via Tagliamento sulla riva sinistra del torrente Agna, sulla quale il Comune ricaverà circa 27 particelle ortive della dimensione media di 45 metri quadrati.

15 maggio 2017

“Cose da non chiedere” alle persone su sedia a ruote. Che invece hanno risposto

Fare domande non è mai un reato. Alcune, però, possono essere molto fastidiose e così, semplicemente, per rispetto o per pudore, si evita di farle. “Cose da non chiedere”, insomma, ma che ha invece scelto di chiedere l'omonima trasmissione, che andrà in onda domenica 21 alle 21.10 su Real Time, in occasione della Giornata mondiale della diversità culturale. Otto sono le “categorie” chiamate a rispondere a quelle domande, indiscrete e a volte irriverenti, che tanti vorrebbero ma non osano fare: persone di bassa statura, obesi, immigrati dall’Africa, transgender, persone sulla sedia a rotelle, persone con la sindrome di Down, musulmani, rom. L'idea del format arriva da lontano, dall'Australia addirittura, dove si chiama “ABC You can't ask that”: e in Italia è prodotto da Toro Media per Discovery Italia.

13 maggio 2017

Il Centenario di Fatima degli ultimi

'Sbagliano quelli che pensano che il messaggio di Fatima sia già esaurito, è ancora una vera profezia per il cammino del pellegrinaggio della Chiesa nel mondo'.
Benedetto XVI

Foto UnitalsiRoma.it
C’è la sofferenza, non quella “ideologica”, ma quella concreta, incarnata, cioè la vera sofferenza dei veri sofferenti nella Fatima di Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco. Il Papa lo ha detto chiaramente durante l’omelia della messa di canonizzazione dei due pastorelli Frascesco e Giacinta stamane a Fatima: “Non potevo non venire qui per venerare la Vergine Madre e affidarLe i suoi figli e figlie. Sotto il suo manto non si perdono; dalle sue braccia verrà la speranza e la pace di cui hanno bisogno e che io supplico per tutti i miei fratelli nel Battesimo e in umanità, in particolare per i malati e i disabili, i detenuti e i disoccupati, i poveri e gli abbandonati”.

12 maggio 2017

Weekend Paralimpico al Poetto - Seconda edizione


Visto il grande successo della prima edizione il Windsurfing Club Cagliari organizza il 27 e 28 Maggio 2017 la seconda edizione del "Raduno Nazionale Paralimpico" nella sede di Marina Piccola.
Anche quest'anno le due giornate paralimpiche saranno dedicate alla promozione dello sport e vedrà protagonisti molti atleti di varie discipline sportive. Si preannunciano due giornate non solo all'insegna dello sport ma sarà principalmente una grande festa, con tanto divertimento e allegria.
"Come nella prima edizione dello scorso anno - affermano all'unisono Giuseppe Marghinotti, Presidente del Windsurfing Club Cagliari, e Valeria Faa, socia storica del club -, lo sport sarà occasione di festa e divertimento, di inclusione e socializzazione a contatto con la natura e il nostro meraviglioso mare. Sarà possibile partecipare ad escursioni dietro la Sella del Diavolo e lungo il Poetto. La nostra iniziativa ha come obiettivo quello di abbatte le barriere, non solo quelle architettoniche. La disabilità può essere, e di fatto lo è, un incentivo a superare limiti. Invitiamo associazioni e famiglie a unirsi a noi e provare le tante discipline in programma fra le quali segnaliamo:
  • windsurf
  • vela
  • Stand Up Paddle (S.U.P.)
  • Tennistavolo
  • Beach Sitting Volley
  • Scherma in carrozzina
  • Nuoto
  • Canoa
  • Yoga.

12 Maggio 2017 - Giornata Mondiale degli ammalati di MCS, ME/CFS, FM

Oggi, 12 Maggio è la Giornata Mondiale dei malati di Encefalomielite Mialgica/Sindrome da Fatica Cronica (ME/CFS), Fibromialgia (FM) e Sensibilità Chimica Multipla (MCS). Ancora oggi ci tocca ricordare che queste patologie sono ancora poco conosciute malgrado i casi riscontrati siano purtroppo in forte aumento. Un saluto ed un forte abbraccio a quanti soffrono di queste patologie.


11 maggio 2017

Io, pianista sordo dalla nascita. Per i medici sono un miracolo.


Davide Santacolomba è un ragazzo palermitano di 28 anni. E' stato ammesso dopo una selezione durissima a un master di perfezionamento in Svizzera e i suoi concerti sono seguitissimi in Italia. Riesce solo a "percepire i suoni", ma col nuovo apparecchio può amplificarli. "Ogni volta che ne scopro uno sono incredulo"
Davide, lei è come Beethoven…
«No, non scherziamo. Non esistono certi paragoni. Né musicalmente e neanche per la sordità».
Anche lui era sordo.
«Ma lui non nasce sordo, lo è diventato. Beethoven diceva di avere avuto l' orecchio migliore di tutti. Diversamente non avrebbe potuto comporre quel capolavoro che è la Nona sinfonia».
Invece lei è nato sordo?

10 maggio 2017

Luigi Masecchia: "Tappo'st", quando i tappi di bottiglia diventano pop-art

Fonte Immagine https://www.tappost.it/
Nel 2013 nasce il progetto TAPPO’ST, la creatività nel rispetto dell’ambiente. Innovare attraverso l’arte, riciclando oggetti di uso quotidiano in perfetta linea con la definizione fornita dal matematico Henri Poincarè secondo cui “creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili”. Il punto di partenza del progetto TAPPO’ST è il concetto di up-cycling, ovvero l’idea di un riuso che valorizza i materiali di recupero, fino a renderli più efficienti rispetto alla loro precedente “incarnazione”. TAPPO’ST è la prima rassegna di opere pensate e realizzate da Luigi Masecchia, napoletano, classe 1975, creativo già noto nell’ambiente pubblicitario, basata sull’utilizzo di tappi di metallo riciclati raccolti inizialmente nei vari locali della movida napoletana, e che oggi annovera tra i suoi fornitori anche locali internazionali.

09 maggio 2017

Carestia, così muoiono i bambini nell'Africa orientale

Foto famigliacristiana.it
di Anna Bono.

Iman, una bimba somala di sette anni, è morta di colera ad aprile. Quella mattina era andata a scuola. Tornata a casa ha aiutato come al solito sua mamma nelle faccende domestiche. Nel tardo pomeriggio però ha incominciato a stare male: vomito e dissenteria. I vicini, visto il rapido peggioramento delle sue condizioni, hanno consigliato alla mamma di portarla a Baidoa per farla curare nel nuovo ambulatorio, il più vicino al villaggio. Sadiye, la mamma, ha percorso a piedi, nella notte, i 16 chilometri di sentiero sterrato che separano casa sua da Baidoa, portando in braccio la figlia ormai priva di sensi. È stato inutile, poche ore dopo il ricovero la piccola è morta. Sadiye non le era accanto. Era subito tornata indietro a prendere la sua secondogenita, Momeno, quattro anni, anche lei ammalata, per portarla a Baidoa. Momeno era meno grave, lei e il fratellino di due anni ricoverato nei giorni successivi sono salvi, almeno per il momento.

08 maggio 2017

#StandTogheter: dare voce ai Cristiani perseguitati

Un cristiano prega in una chiesa distrutta ad Aleppo
Photo clonline.org
Facebook, Twitter e YouTube. Un progetto per portare alla luce le storie di chi, dentro la sofferenza, mostra la convenienza della fede. Dalla Nigeria al Pakistan, dal Sudan alla Siria. Basta un hashtag perché questi racconti non si perdano in rete.

Di Luca Fiore.

«In Iran il numero di conversioni al cristianesimo negli ultimi venti anni è il più alto negli ultimi tredici secoli». Non solo brutte notizie di cristiani dal fronte orientale, dunque. La fonte è la fondazione Open Doors, ma sui social network si è diffusa anche grazie a #StandTogether, la piattaforma dedicata alle storie e alle testimonianze dei cristiani perseguitati nel mondo.
Il progetto, lanciato in ottobre dal Centro internazionale di Comunione e Liberazione, l’associazione Amici di Rome Reports, la Fundación Social del la Cultura e Iscom, sta crescendo e si sta facendo conoscere di qua e di là dell’Atlantico.

Liberiamo Asia Bibi



ancora per pochi giorni puoi fare la differenza tra la libertà e l’ingiusto carcere per Asia Bibi, la donna pakistana cristiana e madre di famiglia, accusata ingiustamente di blasfemia, che rischia di essere condannata a morte.



La prossima settimana invieremo infatti a Jan Figel, rappresentante speciale per la promozione della libertà di religione o di credo al di fuori dell’Unione Europea, la petizione promossa dall’Osservatorio sulla Cristianofobia a favore della liberazione di Asia Bibi.

Sono già moltissimi quelli che hanno deciso di agire, firmando la petizione: 4.400.

Ora ti chiedo: vuoi unirti a loro e all’Osservatorio sulla cristianofobia per lottare per la libertà religiosa dei cristiani e la libertà fisica di Asia Bibi?

La mia firma e la mia voce per Asia Bibi!

Se hai già firmato la petizione, grazie!

Ma puoi fare ancora qualcosa per Asia Bibi: puoi informare di questa petizione tutti i tuoi contatti; via e-mail o condividendo il tuo gesto sui tuoi profili social di Facebook o Twitter.

Dillo ai tuoi amici!

Purtroppo avere la possibilità di professare liberamente la fede in Gesù Cristo non è scontato in molti stati, come ad esempio il Pakistan.

False accuse di blasfemia sono la scusa per eliminare minoranze religiose, ma a volte anche solo per eliminare un vicino che risulta fastidioso o un concorrente a livello lavorativo.

Questo è inaccettabile!

La mia firma e la mia voce per Asia Bibi!

Asia Bibi è uno di questi casi di grave ingiustizia e di privazione della libertà.

Ad oggi prosegue ancora il suo calvario nel braccio della morte di un carcere in Pakistan, in attesa della sentenza definitiva sul suo caso, che nel peggiore dei casi porterà alla condanna a morte.

La mia firma e la mia voce per Asia Bibi!

Unisciti anche tu alla petizione che invieremo a Jan Figèl, rappresentante speciale per la promozione della libertà di religione o di credo al di fuori dell’Unione Europea.

Insieme possiamo far sentire alle istituzioni la nostra voce e fare pressioni affinché il caso arrivi presto a una soluzione definitiva.

La mia firma e la mia voce per Asia Bibi!

Se hai già firmato la petizione, invita i tuoi amici a fare lo stesso!

Dillo ai tuoi amici!

Grida anche tu queste parole: Asia Bibi libera! Libertà per tutti i cristiani!

Un carissimo saluto,



Silvio Dalla Valle
Responsabile Campagna Osservatorio sulla Cristianofobia

Fonte Gloria TV - Utente: Fatima

06 maggio 2017

Il Mistero della Sofferenza e la Croce

La sofferenza è una parte essenziale della vita
o qualcosa che bisogna puntare a eliminare?
Fonte immagine da ariannaeditrice.it
C’è un mistero della sofferenza che soltanto la luce della croce ci aiuta a scoprire. Agli occhi del mondo la malattia sembra costringere l’uomo nello stato di massima inattività. Non sono pochi i malati, specialmente quelli anziani, che pensano di essere un peso per la famiglia e per la società e spesso anche lo dicono. La richiesta di eutanasia viene quasi più per questo stato psicologico di frustrazione che dalla insopportabilità del dolore. Quando la sofferenza non ha senso, quando non c’è più speranza di guarire, quando si avverte la vita come un peso per sé e per gli altri, allora si desidera morire e perfino si chiede la morte.
La Madonna ha svelato fin dall’inizio alla sua piccola discepola il grande valore della sofferenza davanti a Dio. La richiesta di “penitenza” per i peccatori ha dischiuso a Bernadette il mistero salvifico della croce. Gesù appeso al patibolo, oppresso da indicibili dolori, apparentemente in uno stato di totale passività, ha compiuto l’opera della redenzione del mondo. La Santa Vergine, attraverso la sua testimone, ci ha richiamato allo stato di massima attività che è rappresentato dalla malattia. Chi soffre anche se inchiodato su un letto o su una carrozzina, coopera più di qualsiasi altra persona alla grande opera di redenzione del mondo.
Tratto da: Sui passi di Bernadette — Padre Livio Fanzaga.
Fonte: Gloria.tv

05 maggio 2017

Quando una vignetta fa capire i fatti più di mille discorsi ...

Ghisberto: Disegnatore di vignette satiriche.
(Personaggi di fantasia. Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale. Pagina Facebook https://www.facebook.com/Ghisberto1
I Fatti .. QUI (CLICCA)

02 maggio 2017

"In due modi portiamo la Croce ..."

"In due modi portiamo la croce del Signore: quando con la rinuncia domiamo la carne e quando, per vera compassione del prossimo, sentiamo i suoi bisogni come fossero nostri. Chi soffre personalmente quando il prossimo è ammalato, porta la croce del Signore. Ma si sappia bene: vi sono alcuni uomini che domano con gran rigore la loro carne non per la volontà di Dio, ma solo per futile vanagloria. E ve ne sono altri, e molti, che hanno compassione del prossimo non in modo spirituale, ma solo carnale; e questa compassione non è in loro virtù, ma piuttosto vizio, per la loro esagerata tenerezza. Tutti costoro sembra che portino la croce del Signore, ma essi non seguono il Signore. Per questo la Verità dice rettamente: «Chi non porta la mia croce e mi segue, non può essere mio discepolo». Infatti, portare la croce e seguire il Signore significa rinunciare completamente ai piaceri carnali e avere compassione del prossimo per vero zelo della beatitudine. Chi fa ciò solo con fine umano, porta la croce, ma non segue il Signore."
San Gregorio Magno, Predica per la festa di un santo martire.

Fonte Immagine www.crisinellachiesa.it
San Gregorio I, detto Magno Papa e dottore della Chiesa. 
Papa dal 03/09/590 al 12/03/604.
Roma, 540 - 12 marzo 604

Nacque verso il 540 dalla famiglia senatoriale degli Anici e alla morte del padre Gordiano, fu eletto, molto giovane, prefetto di Roma. Divenne poi monaco e abate del monastero di Sant'Andrea sul Celio. Eletto Papa, ricevette l'ordinazione episcopale il 3 settembre 590. Nonostante la malferma salute, esplicò una multiforme e intensa attività nel governo della Chiesa, nella sollecitudine caritativa, nell'azione missionaria. Autore e legislatore nel campo della liturgia e del canto sacro, elaborò un Sacramentario che porta il suo nome e costituisce il nucleo fondamentale del Messale Romano. Lasciò scritti di carattere pastorale, morale, omiletico e spirituale, che formarono intere generazioni cristiane specialmente nel Medio Evo. Morì il 12 marzo 604.
Fonte http://www.santiebeati.it/dettaglio/24350

01 maggio 2017

Preghiera nella malattia

Gesù guarisce gli infermi, mosaico della Chiesa di S. Donato.
Fonte http://www.cattedralereggiocalabria.it

Signore,
la malattia ha bussato alla porta della mia vita.

Mi ha sradicato dal mio lavoro
e mi ha trapiantato in un altro mondo,
il mondo dei malati.

Un'esperienza dura, Signore,
una realtà difficile da accettare.

Mi ha fatto toccare con mano
la fragilità e la precarietà della mia vita,
mi ha liberato da tante illusioni.

Ora guardo con occhi diversi:
quello che ho e che sono non mi appartiene,
è un tuo dono.

Ho scoperto cosa vuol dire dipendere,
aver bisogno di tutto e di tutti,
non poter far nulla da solo.

Ho provato la solitudine, l'angoscia...
ma anche l'affetto, l'amicizia di tante persone.

Signore, anche se è difficile, ti dico:
Sia fatta la Tua Volontà.

Ti offro le mie sofferenze
e le unisco a quelle di Cristo.

Benedici tutte le persone che mi assistono
e tutti quelli che soffrono come me.

Aiutami a guarire
e aiuta anche questi miei fratelli.
Amen.