Niente Barriere sara'in manutenzione per qualche giorno, ci scusiamo per eventuali disagi.

30 aprile 2013

Caro Professore, per ricordarla non faremo silenzio!!


Ieri il Prof. Edoardo Arslan se ne è andato.

Fino alla fine, ha lottato con un male che è stato più forte del suo carattere e più beffardo del suo ironico sorriso.

Era un luminare nel campo dell’Audiologia ma soprattutto una brava persona, modesta, squisita, attenta e molto paziente.

Disponibile al dialogo, con noi era stato il promotore della lettera firmata da TUTTI i Professori Ordinari di Otorinolaringoiatria e di Audiologia e dei Primari di Otorinolaringoiatria e di Audiologia italiani (SIO e SIAF) con la quale il 11/05/2011 segnalarono al parlamento italiano la loro preoccupazione per la proposta di legge in discussione alla Camera dei Deputati su “Disposizioni per la promozione della piena partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva e riconoscimento della lingua dei segni italiana”

Caro Professore, per ricordarla non faremo silenzio, perché lei ha sempre fatto il possibile per vincerlo!

Leggi "La Disabilità Uditiva, Lezione di Edoardo Arslan" (PDF) http://www.unipegaso.it/materiali/PostLaurea/Arslan/Lezione_II.pdf

29 aprile 2013

L'infermiere si deve laureare, il Ministro della Sanità no. Andiamo bene ...


Laurea in Infermieristica (L) – Dm 19 febbraio 2009

Ha l’obiettivo di assicurare allo studente un’adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali (180 Cfu. 1 credito = 30 ore).
E’ il titolo che abilita all’esercizio professionale (sostituisce i precedenti titoli di Infermiere professionale e di diploma universitario in Scienze infermieristiche).
La durata accademicamente definita è di 3 anni.

Laurea specialistica in Scienze infermieristiche (LS) – Dm 8 gennaio 2009
Ha l’obiettivo di fornire allo studente una formazione di livello avanzato per l’esercizio di attività di elevata complessità (120 Cfu).
La durata è di 2 anni.

Master di primo livello
Corso di approfondimento scientifico e alta formazione permanente e ricorrente in ambiti specifici (area critica, geriatria, pediatria, salute mentale, sanità pubblica, management infermieristico ecc.), successivo al conseguimento della laurea in Infermieristica (60 Cfu).

Master di secondo livelloCorsi di approfondimento scientifico e alta formazione permanente e ricorrente in ambiti specifici, successivo al conseguimento della laurea specialistica (60 Cfu).

Dottorato di ricercaFornisce le competenze necessarie per esercitare, presso Università, enti pubblici o soggetti privati, attività di ricerca e di alta qualificazione.

La prima regola per diventare direttore sanitario di una struttura pubblica o privata è quella di essere laureato in medicina e chirurgia e l’iscrizione all’ordine, come previsto dalla legge di istituzione del Servizio Sanitario Nazionale nr.833 del 23 dicembre 1978. Praticamente essa ha creato la figura di medico-amministratore con l’art.83 di tale legge.

Per diventare Ministro della Sanità basta il diploma del Liceo Classico
W l’Italia.
Felice Marra


Beatrice Lorenzin è il nuovo ministro della Salute, in forze al governo guidato da Enrico Letta. Succede a Renato Balduzzi ed è la quinta donna a prendere le redini di questo ministero, dopo Tina Anselmi, Maria Pia Garavaglia, Rosy Bindi e Livia Turco.

Lorenzin, 41 anni, deputata per il Popolo della Libertà, ha giurato con la squadra di governo domenica 28 aprile davanti al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nata a Roma il 14 ottobre 1971, ha il diploma di liceo classico.

Segnalati 105 farmaci potenzialmente pericolosi: ecco la lista


Segnalati 105 farmaci potenzialmente dannosi per i consumatori: ecco la nuova misura che metterà in maggiore sicurezza i consumatori di farmaci. Esultante, la FederAnziani, che vede in questo evento un'occasione di dare voce e tutelare i consumatori over-65 di farmaci, che in Italia sono più di 3 milioni.

28 aprile 2013

"Man" il cortometraggio contro lo sfruttamento delle risorse della Terra (VIDEO)

Man è un cortometraggio (min. 3:36) del regista britannico Steve Cutts che racconta lo scellerato sfruttamento delle risorse del nostro pianeta da parte dell'uomo. Vi consiglio di non perdervi il finale ...


"Autistico a Bordo!"


di Maurizio Bocca - 

Certamente è difficile immaginare una persona con autismo alla guida di un veicolo, ma come passeggero certo le occasioni saranno infinite, direi al pari di ogni altro individuo. L'automobile rappresenta per la famiglia italiana la spesa più importante dopo l'acquisto dell'abitazione, quindi merita un approfondimento l'analisi delle possibilità per ottenere le agevolazione economiche che le Pubbliche Amministrazioni mettono a disposizione alle persone disabili in genere, autistiche nel nostro specifico caso. 

27 aprile 2013

Voltafaccia atomico di Obama


di Tommaso Di Francesco e Manlio Dinucci - Nello «storico» discorso di Praga del 2009, il presidente statunitense Barck Obama dichiarava che gli Stati uniti avrebbero fatto passi concreti verso un mondo senza armi nucleari, rafforzando il Trattato di non-proliferazione. E lo stesso Pentagono, nel 2010 s'impegnava a ridurre il numero degli ordigni atomici e a non svilupparne di nuovi.

Il mondo continua ad investire sulla guerra

di Francesco Vignarca - 23 Aprile 2013 - Il totale della spesa militare mondiale (1750 miliardi di dollari equivalenti al 2.5% del PIL mondiale) costituiscono il massimo storico dal punto di vista del totale nominale, ma sperimentano per la prima volta dal 1998 una leggera decrescita in termini reali: 0,5% in meno rispetto all’anno scorso.

Per il SIPRI, nel 2012, i Governi di tutto il mondo hanno speso 1750 miliardi di dollari per mantenere le proprie strutture militari. Sono state rese note in queste ore, come ogni anno, le stime dell'Istituto svedese che tiene sotto controllo gli investimenti e le spese correnti dei bilanci pubblici relative alle forze armate, ai ministeri per la difesa e alle acquisizioni di armamenti. Il nostro paese ritorna, dopo un anno di assenza per il sorpasso brasiliano, nei primi 10 posti della lista. Il totale della spesa militare mondiale (i già ricordati 1750 miliardi di dollari equivalenti al 2.5% del PIL mondiale) costituisce il massimo storico dal punto di vista del totale nominale, ma sperimenta per la prima volta dal 1998 una leggera decrescita in termini reali: 0,5% in meno rispetto all'anno scorso.

“Sanità è profitto. Si inventano nuove malattie”: La denuncia di Gino Strada



Gino Strada è un chirurgo e pacifista italiano. E’ fondatore, assieme alla purtroppo defunta moglie Teresa Sarti, dell’ONG italiana Emergency. E famoso per la sua schiettezza e per la sua sete di verità.

E’ stato ospite nella trasmissione televisiva “Che Tempo Che Fa” e, intervistato dal conduttore Fabio Fazio, ha rilasciato delle dichiarazioni che devono far riflettere.

Eccovi alcune delle sue parole: “La sanità italiana era tra le migliori ma adesso è in crisi per colpa della politica che ha inserito il profitto. Gli ospedali sono diventati delle aziende. Oggi il medico viene rimborsato a prestazione, che è una follia razionale, scientifica ed etica. Si mette il medico in condizioni di dover fare o di ambire a fare più prestazioni perché così si guadagna e quindi si inventano nuove malattie e cure, oppure si fanno interventi chirurgici inutili”.
Frasi che suscitano amarezza, tristezza e rabbia.

26 aprile 2013

E' disabile ma non le danno la pensione. Sfrattata dopo mesi senza acqua in casa



L'affitto della sua casa le costava 350 euro al mese. Ma la sua pensione da 546 non euro non bastava. Da qualche mese non riusciva a pagare. Così una ex funzionaria del comune di Perugia è stata sfrattata. Rosella, 53 anni, è affetta da una mielopatia degenerativa che le ha provocato tre infarti e l'ha messa in lista per un trapianto di reni. Le spetterebbe una pensione di invalidità. Ma da due anni aspetta invano. La burocrazia è un ostacolo invalicabile. Dopo qualche mese in cui non aveva neppure più gas e acqua calda è stata cacciata di casa.

L’Isola racconta la sua partnership con l’Espresso al Festival del Giornalismo



Per il terzo anno consecutivo L’isola dei cassintegrati parteciperà al Festival Internazionale del Giornalismo. L’appuntamento è per domenica 28 aprile, dalle 18:00 alle 19:30 nella Sala Lippi di Perugia, con Michele AzzuAlessandro Gilioli e Alessio Jacona per parlare del primo caso italiano di blog indipendente che passa al mainstream, e scoprirne le ragioni.

La crisi dei quotidiani e la crisi dei blog. Da una parte la difficile integrazione cartaceo/digitale, la difficoltà ad inserirsi sui social media e ad interpretarli. Dall’altra parte la sostenibilità economica e la validità giornalistica dei blog indipendenti. Una contrapposizione che si può superare integrando media mainstream e blog indipendenti.

Pakistan, bambini kamikaze addestrati alla guerra



In Pakistan il fenomeno dei baby soldati continua a crescere in modo inarrestabile ormai da diversi anni. Hanno l’età in cui i bambini occidentali abbandonano i cartoni animati per passare ai videogiochi, vanno a scuola e fanno i compiti a casa dei loro amichetti. Ma per questi fanciulli di sette, dieci o dodici anni, la guerra non è più un gioco, ma una terribile realtà, fatta di sangue, odio e morte. Soltanto pochissimi si arruolano volontariamente, sia per povertà che per avere una chance di sopravvivenza in più rispetto a chi non imbraccia il fucile, mentre la maggior parte viene rapita dalle proprie famiglie durante i raid compiuti nei villaggi dalle milizie talebane.


Rosy Bindi e la gaffe sull’autismo. Un insulto ad Andrea e a chi combatte contro i pregiudizi sulla malattia



Una volta si sarebbe detto, “sei un ritardato”, “un mongoloide”, “un handicappato”. Oggi la più becera delle offese è diventata “sei autistico”, il modo più violento e triste per colpire l’altro con un’immagine di demenza, rigidità mentale, incapacità di esprimersi e di comunicare. Un’arma che se usata in politica, e per di più da un’ex ministro della Salute come Rosy Bindi, suona ancor più raccapricciante, ingiusta, ai limiti del razzismo culturale: lo stesso che lei ha invocato quando qualcuno, in tono irridente, le ha dato della racchia. «C’è stata una autoreferenzialità quasi autistica da parte del gruppo dirigente», ha detto l’ex presidente del Pd ieri per commentare le ultime disastrose vicende del suo partito.

25 aprile 2013

25 Aprile, Marco Travaglio al PD: "O siete coglioni o siete complici"

Oggi è il 25 Aprile, Festa della Liberazione. Noi non abbiamo nessuna voglia di festeggiare. Continuiamo a vedere da anni sempre le stesse cose. Siamo stufi di questi politici, di questi partiti, che da tanti anni, da decenni, pensano soltanto al loro tornaconto.
Mentre scriviamo Enrico Letta, su suggerimento del Presidente rieletto Giorgio Napolitano, tenta di dare finalmente un Governo a questo paese. Ci riuscirà? 
Non è questa la domanda che noi ci poniamo. 
L'Italia riuscirà finalmente a cambiare rotta dando finalmente quelle risposte ai cittadini che da troppo tempo sono stati lasciati soli dalle Istituzioni?
Questo Blog in questi anni spesso se l'è presa con Berlusconi e con il PDL, anche perché in quest'ultimo decennio il centro destra ha governato questo paese. Ma non possiamo ancora una volta tacere sul fatto che in questi anni chi si doveva occupare di contrastare l'egemonia di Berlusconi e i suoi alleati (a cui calza a pennello il titolo di Impresentabili), proteggendo l'Italia, la sua Costituzione e i suoi cittadini, troppe volte il Partito Democratico si è girato dall'altra parte, per un evidente tornaconto personale.
Non ci resta che augurarci di tornare a festeggiare il 25 Aprile, una nuova Festa della Liberazione. Ci auguriamo che qualcuno, qualcosa, ci liberi da questo sistema oramai incancrenito che ha esaurito le ricette, le risorse di questo paese.

Arriva la mano bionica! [Video]


La Touch Bionics è un’azienda specializzata in protesi bioniche per persone che hanno perso gli arti. La protesi bionica si chiama i-limb e Patrick Kane che a 9 mesi ha perso una mano causa di una meningite ora può afferrare degli oggetti e tante altre cose, insomma ora Patrick può vivere una vita normale.

24 aprile 2013

Confessioni di un ex dirigente di Big Pharma (VIDEO)

John Rengen Virapen: Partito come semplice rappresentante di medicinali, è arrivato a dirigere la filiale svedese della Eli Lilly, uno dei colossi farmaceutici mondiali che compongono la cosiddetta Big Pharma. Dopo aver vissuto una vita da nababbo, dove nessun lusso gli era negato, Rengen è andato in pensione, si è sposato e ha avuto un figlio. Solo nel vedere il modo in cui la medicina ufficiale trattava suo figlio – racconta – si è reso conto della mostruosità di un meccanismo criminale di cui lui stesso aveva fatto parte per 35 anni. Da qui il suo pentimento, e la decisione di denunciare pubblicamente (tramite una serie di libri e di conferenze) la vera natura dell’industria farmaceutica. (fonte antonella.beccaria.org)


Vi proponiamo l'estratto del video (fonte 2II220I2)
Ho passato 35 anni della mia vita lavorando in un industria: l'industria farmaceutica, e loro non hanno fatto altro che annientare la popolazione di questo mondo. Perché lo fanno? Perché vogliono fare soldi, soldi, soldi ... A loro non interessa la vostra vita, gli interessa solo il loro portafoglio. A loro non interessa curare una qualunque delle vostre malattie. Sono molto più interessati nel farvi prendere delle malattie. Sono interessati ... alle "terapie sintomatiche" . Perché voi non siete dei malati, voi siete dei consumatori. Voi siete dei consumatori. E l'industria farmaceutica guadagna soldi dicendo a tutti che sono malati. Qualunque cosa vi dirò oggi non me la sono sognata di notte nè l'ho osservata da qualche parte. Sono cose che ho fatto personalmente. Io ... ho corrotto ...  il governo svedese, per ottenere l'autorizzazione per il Prozac in Svezia. Vi rendete conto? La Svezia è conosciuta come uno dei paesi più puliti e trasparenti del mondo. Hanno il Premio Nobel per la medicina Quello che non ho pensato allora, e che gli americani amano il prestigio del Premio Nobel. Ecco perché era importante per loro. Avere l'autorizzazione per il Prozac, in Svezia. Queste è una delle cose più grosse che io abbia fatto, perché la società mi aveva detto che la mia carriera poteva dipendere da questo. (John Regen Virapen)


SLA, Salvatore Usala rinizia lo sciopero della fame


Nel merito del comunicato è chiaro a tutti che si esprimono in becero politichese senza dare concrete risposte. Le ASL non possono decidere nulla: spetta all'autorità politica dare gli indirizzi di politica assistenziale.
Non è tollerabile che non esista un'assistenza non equilibrata nei vari distretti e ASL: ci sono malati gravissimi che hanno 8 ore di infermiere e altri zero, con differenze nella stessa ASL.
Il Direttore Generale della ASL 8 era d'accordo, il parere è stato stilato da topi d'ufficio o studio medico che non sono mai andati a casa di un malato.
Siamo disponibili ad ascoltare un programma serio di proposte che diano risposte ai tre problemi posti. La dottoressa De Francisci ha pareri qualificati di Direttori di rianimazione, non dilettanti allo sbaraglio o burocrati nominati dalla politica, spesso incompetenti totali.
La giunta deve fare atti: cosa decide la ASL sulla legge di fine vita? Nulla, la rispetta! I malati devono decidere come, quando e dove essere assistiti, infatti il progetto è volontario e sperimentale. Non vogliono ammettere che è fatto bene e pesta i calli agli sciacalli.
Come sempre la Regione fa comunicati invece che rispondere a istanze dettagliate e puntuali.
COMUNQUE, VISTO CHE GLI IMPEGNI NON VENGONO MANTENUTI RILANCIO:
a) Da oggi farò lo sciopero della fame totale.
b) Il giorno 29 aprile mi presenterò con un solo respiratore con 7 ore di autonomia.
Non si può essere ipocriti, sono passati sei mesi in cui nulla e cambiato. Vi dimostrerò come muore un Sardo con gli attributi. Dimostrate i vostri!

Salvatore Usala, segretario Viva la vita Sardegna

La Monsanto e quei tumori troppo sospetti

Lo sapevate? Uno studio pubblicato sul Food and Chemical Toxicology, riportato da The Grocer e Fanatic Cook ha dimostrato che la Monsanto, prima produttrice mondiale di erbicida, insieme al mais geneticamente modificato per resistere alla "doccia", potrebbe aver causato tumori, danni multipli agli organi e portare ad una morte prematura.

23 aprile 2013

Sorridere nonostante la malattia che imprigiona: la storia di Alona



Una grave malattia congenita costringe Alona sulla sedia a rotelle e all’assistenza perpetua. Lei e sua madre Alla vivono in un piccolo appartamento di Tbilisi, capitale della Georgia. Per anni la loro casa ha costituito il suo unico spazio vitale, la finestra in soggiorno il suo unico ponte verso l’esterno. Impossibile per sua mamma trasportarla su e giù per i diversi piani del palazzo in stato di abbandono.

In un Paese martoriato dalla guerra, le barriere architettoniche e l’indifferenza della gente possono diventare ostacoli insormontabili.
Imprigionata per 10 anni nella sua dimora, Alona ha sempre potuto contare sulla presenza e sull’aiuto di sua madre. Ma una ragazza ha bisogno del contatto e dei sorrisi dei suoi coetanei, di relazionarsi agli altri. Col tempo, Alona si è chiusa in se stessa, sviluppando una comprensibile avversità al contatto umano.

L'appello di Lucia: "Come è morto mio fratello #GiuseppeUva?"



Cinque anni fa mio fratello moriva a soli 43 anni, dopo essere stato fermato e trattenuto nella caserma dei carabinieri di Varese.
Nessuna indagine é stata conclusa su quanto accaduto quella maledetta notte, nessuna risposta mi è stata data sulla morte di Giuseppe, che ho visto all’obitorio con un pannolone e 78 macchie di sangue sul cavallo dei pantaloni. E a breve il processo andrà in prescrizione.
Chiedo che prima che questo succeda venga sentito il testimone di quella notte; io credo che mio fratello sia morto per pestaggio. Non è stato ascoltato infatti Alberto Biggiogero condotto in caserma insieme a mio fratello, il quale ha sempre raccontato di aver sentito le grida atroci di Giuseppe provenire dalla stanza dove era stato rinchiuso, tanto da chiamare dalla stessa caserma il 118 per chiedere un intervento.

Bioscanner/Trimprob: la sonda scova-tumori definitiva?

Tutto quanto riportato in questo articolo proviene da http://www.molecularlab.it/ - OMG! Science

Bioscanner/Trimprob: la sonda scova-tumori definitiva? (Parte I: tutta la vicenda minuto per minuto)

Con questo articolo vi presentiamo un lavoro incredibile fatto da due nostri autori. Il loro sodalizio è nato perché una nostra lettrice si chiedeva cosa cavolo sono i bioscanner contro i tumori, e se funzionano davvero. Noi abbiamo messo in campo Umberto&Giuseppe, una sorta di Fruttero&Lucentini della scienza.
L’articolo di oggi racconta tutta la storia e i retroscena; quello di domani avrà tutti i dettagli scientifici e trarrà le dovute conclusioni. Buona lettura!
[Giovanni Argento]





Metti un giorno un fisico, la Marina Militare, un mal di stomaco e l’invenzione (forse) del secolo.
Potrebbe riassumersi così la storia della famosa (famigerata?) «sonda scova-tumori» Trimprob, prima osannata, poi messa fuori produzione e oggi nuovamente in commercio col nome di Bioscanner.
La sua creazione e tutte le vicende che l’hanno caratterizzata sono, infatti, legate indissolubilmente ad una serie di circostanze, personaggi ed enti di primo piano nella vita pubblica del nostro Paese. Tanto che ad oggi risultano ancora senza risposta, addirittura due interrogazioni parlamentari fatte al Governo in merito alla faccenda, dal senatore Lannutti (IDV) nel 2011 e dall’onorevole Girlanda (PDL) nel 2012.
Ma andiamo con ordine.
Trimprob: storia di un’invenzione per caso

Da cerebroleso a psiconano, la politica che insulta i disabili


L’utilizzo di parole che fanno riferimento alla disabilità per insultare il proprio interlocutore è una prassi dura a morire nella società. Un malcostume che, intendiamoci, non è solo una peculiarità del nostro Bel Paese, ma un fenomeno radicato e diffuso su scala globale. L’ultimo, in ordine di tempo, è stato niente di meno che Gino Strada, fondatore di Emergency, che rispondendo ai microfoni di «Un giorno da pecora» su Radio2, ha definito l’allora candidato sindaco per Venezia, Renato Brunetta, “esteticamente incompatibile” con la città lagunare.
“Minorato”, “cerebroleso”, “disabile”, “mongoloide”, “demente” sono espressioni che troppo spesso ascoltiamo in televisione, alla radio, a scuola, sul lavoro, per strada o leggendo i giornali. 

22 aprile 2013

In Italia nel 2012 +9% delle famiglie chiedono aiuti alimentari



''Nel 2012 si registra un aumento del 9 per cento delle famiglie che hanno chiesto aiuto per mangiare con un totale di ben 3,7 milioni di persone assistite con pacchi alimentari e pasti gratuiti nelle mense''. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dal Piano nazionale di distribuzione degli alimenti agli indigenti nel 2012 realizzato da Agea da quale si evidenzia che ''molte famiglie sono cadute in poverta' con tanti bambini e anziani che hanno difficolta' economiche anche per garantirsi da mangiare''.

Povertà anche in USA numeri da brivido



Povertà: e anche in USA, numeri da brivido

di Debora Billi -
La povertà non è una disgrazia, ma ha sempre precisi responsabili. In Brasile, negli Stati Uniti o a Civitanova Marche.
La Boldrini va ai funerali di Civitanova Marche e, tra le contestazioni, fa annunci che finora avevamo ascoltato solo dal presidente brasiliano Lula: la povertà è un'emergenza nazionale. Chissà se è del tutto vero, o se responsabilizzare un concetto astratto come la "povertà" sia un modo per tacere che le tre persone che si sono suicidate erano, oltre che "povere", letteralmente perseguitate da esosissime richieste di INPS, Equitalia e Agenzia delle Entrate. Non ci si suicida perché si hanno pochi soldi, ma lo si fa se c'è chi ti chiede migliaia di euro che non hai - senza nessuna pietà. Non lo sapremo mai.
Ma intanto, la povertà non è un problema solo in Italia o in Brasile: lo sta diventando anche negli Stati Uniti. Le ultime statistiche sono davvero da brividi, ecco qualche esempio.

Mais cancerogeno “riciclato” come biogas. Il professor Montanari: idea pericolosa



“Significa spostare le sostanze cancerogene su altri cibi”. Una voce preoccupata e autorevole si leva a commentare la notizia di ieri: sarà trasformato in biogas quel 30% del raccolto italiano 2012 di mais che risulta contaminato da aflatossine cancerogene.
Secondo Stefano Montanari – è il direttore scientifico del laboratorio Nanodiagnostics di Modena, uno degli scienziati più famosi d’Italia – le aflatossine torneranno nei campi, e dunque nel nostro cibo, attraverso il digestato, il residuo della produzione di biogas che abitualmente viene usato come concime.
Ho intervistato il professor Montanari per email. Le sue affermazioni vanno decisamente controcorrente rispetto alle rassicurazioni ufficiali secondo le quali le aflatossine si degradano nel digestore (una sorta di pentolone nel quale la materia organica viene fatta fermentare ricavandone il gas) e dunque il mais cancerogeno sarà riciclato senza causare problemi.
Afferma invece Montanari: le aflatossine sono prodotte da funghi microscopici in grado di sopravvivere a condizioni ambientali estreme (il riferimento è al digestore) e di tornare a prosperare non appena le condizioni ambientali diventano favorevoli.

Giornata della Terra: c'è poco da festeggiare

Giornata della Terra: c'è poco da festeggiare - Per mantenere stili di vita attuali servono 1,5 Pianeti

Il prossimo 22 aprile, per la 33esima volta nella storia, si celebra la Giornata mondiale della Terra e le notizie non sono entusiasmanti: il nostro pianeta non basta più per tutti noi, e la cattiva notizia è che non ne abbiamo un altro.
Se questa affermazione suona paradossale, tuttavia i dati mostrano che se i 7 miliardi di persone che popolano la terra conducessero gli stili di vita del cittadino medio occidentale, oggi un solo mondo non sarebbe sufficiente per tutti: sarebbero necessari 1,5 pianeti.
Nel 2050 la popolazione mondiale raggiungerà quota 9 miliardi; a quel punto, avremmo bisogno di ben 3 Pianeti per ospitarci tutti. Sono i dati diffusi, in occasione del World Earth Day, che avanza alcune proposte e soluzioni alla portata di tutti.
Tra queste, il modello alimentare mediterraneo emerge come possibile strada per ridurre l'impatto ambientale legato ai consumi alimentari, contribuendo al benessere delle persone e del Pianeta.

21 aprile 2013

M.O. 236 bimbi palestinesi detenuti in Israele



RAMALLAH - Tra i quasi 5 mila palestinesi detenuti nelle carceri israeliane almeno 236 sono bambini fino ai 12 anni: lo ha reso noto oggi l'Autorita' nazionale palestinese in occasione del 'Prisoners Day', secondo quanto scrive l'agenzia Maan.

Roma, arrestata funzionaria Inps chiedeva tangenti ai disabili


ROMA - Chiedeva tangenti a persone disabili per la concessione dell'indennità di accompagno, una 55enne romana, funzionaria dell'Inps, arrestata, ieri pomeriggio, dai Carabinieri della Stazione di Lariano con l'accusa di concussione.

Io la bolletta nucleare non la voglio!

Dopo le attività anti-nucleari dei nostri volontari durante il week-end, la protesta parte anche sul web. Scaricate anche voi la bolletta nucleare, scattatevi una foto e caricatela sul nostro gruppo Flickr "La bolletta nucleare non la voglio". Mettiamoci la faccia per dire No al nucleare!


Questa "bolletta nucleare" è quella che l'Enel ci presenterà nel 2020, nel caso si riuscisse a riportare il nucleare in Italia. Enel e Governo devono smetterla di prendere in giro il Paese sostenendo che il nucleare servirà ad abbassare le bollette degli italiani. In realtà le bollette schizzeranno alle stelle proprio come quelle che stiamo diffondendo.
Oltre ai costi per la realizzazione degli impianti bisogna anche tener conto degli accantonamenti per lo smantellamento dei reattori, della copertura assicurativa in caso di incidenti gravi, dei costi per il riprocessamento delle scorie, per la bonifica dei siti contaminati e per la realizzazione del futuro deposito geologico di stoccaggio.
Partecipate anche voi alla nostra campagna anti-nucleare in tre semplici passi:

19 aprile 2013

Crisi, alimenti e affitto. I padri separati diventano i nuovi poveri

Sono i nuovi invisibili. Sono i genitori separati che travolti dalla crisi si ritrovano a rifugiarsi alla mensa della Caritas per poter mangiare un pasto caldo e avere un tetto sotto cui dormire. Nella rottura del matrimonio sono sempre di più gli uomini divorati dalle difficoltà economiche che faticano a ricostruirsi una vita da soli.

L’associazione matrimonialisti italiani ha calcolato che a Milano di uomini che vivono questo tipo di difficoltà ce ne sarebbero quasi cinquantamila. E molti sono costretti a passare le notti in dormitorio, come in via Saponaro, al Gratosolio. Con un mutuo da coprire (quello della vecchia casa), un assegno da versare, un affitto da pagare (per la nuova abitazione), si fa presto ad arrivare a una situazione ingestibile.

Più a rischio chi fuma appena sveglio

I livelli di sostanze cancerogene sono più elevati in chi si accende la prima sigaretta entro la prima ora dal risveglio
MILANO - Fumare immediatamente dopo il risveglio aumenta l’esposizione ai carcinogeni presenti nel tabacco. La dimostrazione arriva da uno studio della Penn State University, pubblicato recentemente sulla rivista Cancer, Epidemiology, Biomarkers and Prevention, che ha valutato i dati di circa duemila fumatori americani. I ricercatori hanno analizzato i livelli nelle urine di biomarcatori specifici della presenza di carcinogeni dovuti al tabacco e hanno così scoperto che il tasso di sostanze nocive in chi fuma entro i primi cinque minuti da quando si sveglia è doppio rispetto chi aspetta almeno un’ora. Oltre ad essere un valido indicatore del livello di dipendenza da nicotina, il momento della prima sigaretta appare dunque, secondo gli studiosi, come il secondo indicatore di "nocività" del fumo subito dopo il numero di sigarette fumate nell’arco della giornata. E, come dimostrato da altri studi, accendersi la sigaretta subito dopo il risveglio aumenta anche il rischio di ammalarsi di tumore alla bocca e ai polmoni.

18 aprile 2013

Stamina, "Nature" attacca l'Italia e la Chiesa: "No ai malati usati come cavie e illusi"

No a malati usati come cavie. E' il passaggio più duro dell'editoriale anticipato online con cui la prestigiosa rivista Nature, spesso 'portavoce' della comunità scientifica internazionale, ha preso posizione su ciò che sta accadendo in Italia a proposito del Metodo Stamina, rilanciando l'allarme già lanciato dal mondo italiano della ricerca.

"Molti scienziati in tutto il mondo - si legge nell'articolo - sono scioccati da quello che sta succedendo a Roma, e giustamente. E' sbagliato sfruttare la disperazione di disabili e malati terminali ed alimentare false speranze di rapide guarigioni - si legge ancora - . Ed è sbagliato cercare di usare questi pazienti come animali da laboratorio, bypassando le agenzie regolatorie, come il Parlamento italiano sembra voler fare".

17 aprile 2013

Talassemia, una cura rivoluzionaria a New York


Anche un sardo di 34 anni tra i dieci pazienti di tutto il mondo che sperimentano la nuova terapia. La prima fase è stata positiva, anche se molto dolorosa.
NEW YORK. L’ultimo giorno della terapia ha caricato su Facebook l’immagine di una sacca di sangue: «Con oggi concludo il ciclo di punture che in questa settimana mi ha messo a dura prova – scrive nella sua pagina personale, diventata un diario di viaggio –. Il risultato è in questa sacca, dentro ci sono le mie cellule staminali e perché la prima fase sia valida, il midollo appositamente stimolato dovrà essere stato in grado di averne prodotto almeno 8 milioni per ogni kg del mio peso. Se non ci sarà riuscito, la prossima volta che tornerò a New York sarà in vacanza…».

Sentenza bomba sulle malattie croniche


Una malattia cronica è una forma di disabilità.
È quanto ha stabilito la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, in relazione ad una causa intentata da due lavoratori danesi contro le rispettive aziende. Che li avevano licenziati per le troppe assenze dal lavoro. Causate, come ha sostenuto il sindacato danese nella linea di difesa, da un forte dolore lombare cronico. Situazione che ha obbligato i giudici nazionali a rimettere la questione a Lussemburgo. Secondo il quale, una malattia, se comporta limitazioni fisiche, mentali o psichiche che impediscono la piena e normale partecipazione all’attività professionale, è considerata una forma di disabilità. Ragione per la quale un dipendente, se affetto da una malattia cronica gravemente debilitante, ha diritto alle stesse tutele di un portatore di handicap: orari di lavoro ridotti e possibilità di prendere giorni liberi per curarsi.

Fonte: west-info.eu
Letto su signoraggio.it

16 aprile 2013

Resistenza agli antibiotici: la catastrofe imminente e le colpe di “Big Pharma”

Di Enzo Pennetta

GB: allarme sulla resistenza ai farmaci «Minaccia grande quanto il terrorismo», questo il titolo apparso l’11 marzo sul Corriere della Sera. Ma le responsabilità sono delle industrie farmaceutiche. 

Forse ha ragione la BBC nel titolare Antibiotics resistance ‘as big a risk as terrorism’ – medical chief un servizio dell’11 marzo scorso nel quale si lancia l’allarme sulla sempre minore efficacia degli antibiotici attualmente disponibili nel contrasto alle infezioni.

La notizia è stata prontamente ripresa anche dal Corriere della Sera che nello stesso giorno ha pubblicato un articolo intitolato Gb, allarme sulla resistenza ai farmaci «Minaccia grande quanto il terrorismo», nel quale si legge:

Test su staminali contro il Parkinson


E' partita a Milano, nel Centro Parkinson degli Istituti clinici di perfezionamento (Icp), una sperimentazione basata su cellule staminali prelevate dal midollo osseo dei pazienti, per trattare una grave forma di morbo di Parkinson chiamata paralisi sopranucleare progressiva (psp) per la quale al momento non ci sono terapie. Si tratta della prima sperimentazione mondiale con staminali per questa grave patologia.

Fase sperimentale - La paralisi sopranucleare progressiva rappresenta il 2,8% delle malattie neurologiche simili al Parkinson, ma presenta fin dall'esordio sintomi e limitazioni gravi per il paziente, che muore nell'arco di 10 anni. Gianni Pezzoli, direttore del Centro Parkinson, spiega: "Dopo un lungo iter burocratico, nel 2012 l'Istituto superiore della sanità ci ha autorizzato a partire con la prima fase della sperimentazione su cinque pazienti. Finora ne abbiamo già trattati due e contiamo di terminare presto anche con gli altri tre".

15 aprile 2013

In memoria di Vittorio Arrigoni, ciao Vik ...




Io segno la Lis. Ma lo Stato italiano non riconosce la mia lingua. #iosegno





Lanciata da
Radio Kaos ItaLis


Siamo un gruppo di ragazzi, tutti sotto i trenta anni. Due cose ci uniscono: siamo sordi e ci siamo incontrati grazie ad una radio. Radio Kaos ItaLis è nata da un’idea che potrebbe sembrare paradossale: creare un progetto radiofonico per promuovere l’integrazione tra sordi e udenti. E ci siamo riusciti, dimostrando a noi stessi che le barriere all’integrazione possono essere superate. Purtroppo però c’è un muro che non riusciamo ad abbattere: la nostra lingua, la Lingua dei Segni italiana (LIS), non è riconosciuta ufficialmente nel nostro Paese.

La LIS rende possibile la comunicazione tra sordi e l’integrazione tra sordi e udenti. Chiediamo quindi al Parlamento italiano di riconoscere ufficialmente la LIS come già avviene in 44 paesi del mondo (tra i quali Iran, U.S.A., Cina, Spagna e Francia).

La convenzione dell'ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006, riconosceva la LIS promuovendone l’acquisizione e l’uso. Riteniamo che il mancato riconoscimento ufficiale della LIS da parte dell’Italia sia un’inadempienza alla avvenuta ratifica italiana di questa Convenzione.

Il riconoscimento della LIS come una vera e propria lingua garantirebbe la libertà di un sordo di scegliere come comunicare ed integrarsi: un effettivo e illimitato accesso all’informazione, alla comunicazione, alla cultura, all’educazione, ai servizi, alla vita sociale, lavorativa e perfino ricreativa; un’equa rappresentazione politica e giuridica, l’accesso all’istruzione... la dignità.

Firma la petizione per chiedere a tutti i capigruppo della Camera dei Deputati e del Senato, al Presidente del Senato Pietro Grasso, al Presidente della Camera Laura Boldrini di impegnarsi affinchè la LIS venga finalmente riconosciuta come lingua ufficiale dal Parlamento italiano.

Chiediamo che venga riconosciuta la LIS in italia!

Classifica della Libertà di Stampa 2013. Italia 57esima


Classifica della Libertà di Stampa 2013: speranze deluse dopo la primavera
Reporter senza frontiere lancia l’indicatore per la libertà dei media

Dopo le cosiddette Primavere arabe e gli altri movimenti di protesta che hanno causato molti “saliscendi” nella classifica dello scorso anno, la Classifica della Libertà di Stampa 2013 di Reporter senza frontiere segna un “ritorno alla normalità”.
La posizione in classifica di molti Paesi non è più attribuibile ai considerevoli sviluppi politici. La classifica di quest’anno rappresenta una più attenta riflessione degli atteggiamenti e delle intenzioni dei governi nei confronti della libertà degli organi di informazione a medio e lungo termine.
Gli stessi tre Paesi europei che guidavano la classifica lo scorso anno detengono le prime tre posizioni anche quest’anno. Per il terzo anno consecutivo, la Finlandia si è distinta come il Paese che più rispetta la libertà di informazione. È seguita da Olanda e Norvegia.

14 aprile 2013

Salvatore Crisafulli, il guerriero per i (veri) diritti negati

"Quando il mio corpo sarà cenere il mio nome sarà leggenda". Salvatore Crisafulli
Ci vorrà tempo per cogliere l’evoluzione del concetto di guerriero e capire che oggi le guerre decisive sono invisibili e silenziose, combattute talvolta solo respirando, alzando lo sguardo come a dire «sono sopravvissuto, signori, eccomi qui». Ci vorrà senz’altro tempo, ma quel giorno tutti sapranno che l’uomo deceduto lo scorso 21 febbraio Salvatore Crisafulli, prima che il reduce da un incidente e dal coma, è stato questo: un guerriero. Indomabile e profetico, quasi immobile ma capace di sferrare la denuncia più micidiale contro la farsa materialista, e cioè l’idea che l’uomo – ogni uomo – valga nella misura in cui arriva e produce, trionfa e sa vantarsene.

Ex giornalista della CNN: “Ricevevo ordini di manipolare le notizie”


- di Laura Caselli -
Amber Lyon, ex giornalista della CNN, ha rivelato che durante il suo lavoro per il canale televisivo ha ricevuto ordini di trasmettere false notizie e di ometterne altre, al fine di avviare una campagna diffamatoria verso Iran e Siria e manipolare così l’opinione pubblica.
La Lyon ha affermato che il mainstream americano crea intenzionalmente un lavoro di propaganda contro l’Iran per raccogliere consensi ad un’invasione militare. “Ho lavorato nel mainstream per quasi un decennio ed ho avuto la testimonianza diretta che non ci si può fidare dei massmedia. Ho toccato con mano come il mainstream faccia uscire storie censurate per il volere di governi, corporations e l’èlite. Dovete far affidamento sui giornalisti indipendenti per avere un quadro accurato di ciò che sta succedendo negli Stati Uniti.” 

Fonti: LiveLeak e Amber Lyon su facebook
Visto su Losai

13 aprile 2013

“Sulle disabilità uditive si sta tornando indietro”: l’allarme del Comitato genitori


disabilitàuditiva
Da Cesarina Pibiri, referente del Comitato nazionale genitori familiari disabili uditivi, riceviamo e pubblichiamo un intervento in risposta all’articolo “Discriminazioni tra disabili, una lunga storia di leggi sbagliate”.
Prima di tutto vorrei chiarire che se la sordità non viene affrontata con il percorso sanitario adeguato, cioè screening neonatale, diagnosi precoce, protesizzazione (nei casi in cui sia necessario l’impianto cocleare) e abilitazione alla parola, il bambino sordo non può acquisisce competenza linguistica e quindi, non potrà mai essere linguisticamente adeguato alla società e sarà sempre condannato all’impossibilità di esprimersi e di essere compreso, nonché confinato all’uso di metodiche speciali e forzatamente limitate per la comunicazione.
Questo è il presupposto necessario, la condicio sine qua non un bambino sordo ha la possibilità di divenire un cittadino libero e indipendente.

Moby Prince, 140 morti, nessuna verità


Quello della Moby Prince resta per ora il più oscuro dei misteri d'Italia. Di quella teoria di mancate verità che vanno dalla strategia della tensione fino alle stragi del 1992 e 1993 passando per Ustica e Bologna. Perché un filo rosso esiste...


Sono passati 22 anni dal 10 aprile 1991. I reati sono prescritti, visto che mai si è proceduto per strage. Quello della Moby Prince resta per ora il più oscuro dei misteri d'Italia. Di quella teoria di mancate verità che vanno dalla stagione degli anni della strategia della tensione fino alle stragi del 1992 e 1993 passando per Ustica e Bologna. E' già perchè come vedremo un filo rosso esiste, eccome.

12 aprile 2013

Sanità, sì del Senato alle terapie staminali: il testo ora passa alla Camera


ROMA - Il Senato ha approvato il decreto Balduzzi sulle staminali e sulla proroga per la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari. Il testo passa ora all'esame della Camera.
«Le dichiarazioni di voto e il voto dell'Aula all'unanimità confermano la grande volontà di affrontare questioni così importanti superando dinamiche che spesso appartengono solo al gioco delle parti» confermando che questo «è il momento in cui far prevalere l'interesse del Paese». Così Filippo Bubbico, presidente della commissione speciale del Senato e relatore del decreto sulle staminali, al termine delle votazioni a Palazzo Madama.

Gino Levis, esperto di mutagenesi ambientale "C'è un nesso tra radiofrequenze e tumori"


Parla il docente dell'Università di Padova che, da anni, si batte su questi problemi. "La legislazione a tutela della salute è degenerata: troppo permissiva". E attacca i ricercatori dell'Istituto Superiore di Sanità e dell'Organinzzazione mondiale della Sanità: "Troppi conflitti d'interessi". "A Niscemi i limiti ammessi sono molto elevati"

"In Italia, con il progredire delle conoscenze, la legislazione delle strutture che dovrebbero tutelare la salute è andata via via degenerando verso una permissività che sta dando luogo a delle preoccupazioni spaventose". Il Professor Angelo Gino Levis, ordinario di mutagenesi ambientale all'Università di Padova e tra i massimi esperti italiani degli effetti sulla salute dei campi elettromagnetici, è scettico verso le istituzioni chiamate ad esprimere un parere sulla nocività dell'impianto Muos che sorgerà a Niscemi. Eppure è proprio sulla base del parere espresso dall'Istituto superiore di sanità (Iss) e dell'Organizzazione mondiale di sanità (Oms) che dipenderà non solo il futuro della nuova installazione ma anche della grande stazione radio già esistente. "Sono anni che questi organismi si rifiutano di riconoscere quello che una vastissima letteratura scientifica ha ormai ampiamente dimostrato - spiega - non occorre la certezza del 100% per poter stabilire il nesso tra le radiofrequenze e l'incidenza di alcune forme tumorali".

Professor Levis, che parere ha dell'Iss e dell'Oms?

11 aprile 2013

U.I.L.D.M. - IV Edizione Premio Nazionale di Poesia "Io Esisto"




La U.I.L.D.M. – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare – Sezione di Ottaviano, organizza la IV Edizione del Premio Nazionale di Poesia “Io esisto” (e non farei rumore se tu mi ascoltassi).
Il suddetto concorso è a scopo benefico ed è aperto a tutti ma in modo particolare si rivolge alle persone con disabilità perché la UILDM essendo un’associazione di volontariato ci tiene molto a coinvolgere chi ha maggiori difficoltà ad integrarsi nei vari ambiti della nostra società.
Attraverso la meravigliosa arte della poesia, la UILDM invita tutti a fare ancora una volta “Poeticamente rumore” per entrare nel cuore “sordo” dell’indifferenza!.
Ci auguriamo che chi ha partecipato negli anni precedenti resti al nostro fianco anche in questa edizione.
Il regolamento del concorso lo trovate anche sul sito: www.ioesisto.jimdo.com
Per informazioni telefonare al seguente recapito telefonico: 081/3655909 dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 19:30.

Al Gore: smantellata la sua macchina di propaganda


Aveva vinto il Nobel per la pace nel 2007, adesso quasi nessuno sa più chi sia.

L’eclissi di un personaggio scomodo che ricorderebbe con la sua stessa presenza un imbarazzante errore delle istituzioni scientifiche.

Mai come oggi il mito di Crono che divora i propri figli è stato più attuale, basta scomparire per pochi mesi dai media ed è come se fossero passati anni, tutto appare subito vecchio, quando non proprio caduto nell’oblio.

Il caso forse più paradigmatico di tutti è quello di Al Gore, vicepresidente degli USA con Clintonnegli anni ’90 perse poi per pochi, contestatissimi voti, le elezioni del 2000 contro G. W. Bush. Nel 2006 tornò poi alla ribalta con il film documentario, denuncia del pericolo derivante dal riscaldamento climatico causato dall’Uomo (AGW), “An Incovenient Thruth” col quale vinse il Nobel per la pace, poca considerazione ebbe il fatto che Gore fosse stato sotto l’amministrazione Clinton uno dei principali artefici dei bombardamenti in Serbia e Irak.

Si suicida dopo il taglio della pensione

MILANO - Poco più di un anno fa le era morto il marito, ora l'Inps le ha ulteriormente ridotto la pensione di 200 euro (da 800 a 600) e lei, Nunzia C., 78 anni, afflitta dall'incubo di non potercela fare a vivere con quei pochi soldi, ha deciso di morire, gettandosi dal terrazzo, al quarto piano. Viveva con i figli a Gela.
ANGOSCIATA - La donna si è lanciata dal terrazzo martedì mattina, poco dopo le 10, in via Amilcare, nel quartiere del cimitero monumentale. Eludendo la sorveglianza dei figli (tre femmine e un maschio) che la controllavano da quando aveva cominciato a dare segni di depressione, è andata nel terrazzo e si è buttata giù. Il tonfo ha richiamato l'attenzione dei vicini e degli stessi familiari, che hanno tentato di soccorrerla. Ma non c'era più nulla da fare. La polizia ha avviato gli accertamenti di rito. «Mia madre ha saputo ieri, da noi figli, che la sua pensione non era più di 800 euro ma di 600. E questa notizia l'ha letteralmente sconvolta. Non sapeva darsi pace perchè la riteneva un'ingiustizia» ha raccontato il più piccolo dei quattro figli della donna, Bruno, 43 anni, proprietario di una pizzeria in paese. «Già dopo la morte di mio padre, invalido al 100% - aggiunge - con diritto all'accompagnamento, l'Inps aveva sospeso la pensione per 6 mesi. Fu azzerata ogni indennità extra. Poi, effettuati i conteggi, venne assegnata a mia madre la pensione di reversibilità. Al minimo da lei riscosso, cioè ai suoi 350 euro di pensione sociale, si aggiungevano i 450 euro di quel che restava della pensione di papà. Ma tutto sommato le andava ancora bene. Il taglio improvviso e immotivato di 200 euro ha fatto scattare qualcosa di sconvolgente nella sua mente. Temeva di morire in povertà, specie ora che mio padre non c'era più. Si sentiva sola pur abitando con due mie sorelle nella stessa palazzina». E conclude: «Sapevamo tutti che le sue erano preoccupazioni infondate, ma non c'era modo di farla ragionare»

10 aprile 2013

“Ecco il vero volto dell’omofobia” E la foto delle botte fa il giro del web


«E’ esplosa la rabbia dei violenti» «Mi dispiace dovervi mostrare tutto ciò. Ecco il volto dell’omofobia»: preso a botte perché gay, un olandese che vive a Parigi ha postato su Facebook la foto del suo volto tumefatto e insanguinato, accompagnato da questa didascalia. 

45505 - Emergency Italia


"Non c'è più tempo da perdere per nessun tipo di gioco di potere, per nessun motivo. Siamo un paese che ha un bisogno urgentissimo di misure concrete per il lavoro, perché è il lavoro - come dice la nostra Costituzione - la base di tutto. Solo misure urgenti per il lavoro possono forse salvare, se siamo ancora in tempo, questo paese. Poi sento tanti discorsi che non centrano l'obiettivo. Per me non c'è da inventare niente, è tutto già scritto nei principi fondamentali della nostra Costituzione, che se fossero veramente applicati è quella lì la strada da seguire: il lavoro, la tutela della salute, le cure gratuite da garantire agli indigenti, il sostegno alla scuola, perché solo l'istruzione ci può garantire un futuro. Io mi trovo davvero a disagio come Emergency a dover lavorare in questo paese, mi trovo a disagio quando guardo le facce di persone cinquantenni italiane che perdono il lavoro e che vengono da Emergency a chiedere cure odontoiatriche, o un paio occhiali, che non vengono più passati neanche a chi ha il reddito minimo. Nelle sale d'attesa degli ambulatori di Emergency oggi troviamo qualcuno che due anni fa era un nostro sostenitore e che adesso è un nostro paziente. E' una situazione brutta, di cui si parla troppo poco. E' stato un trauma anche per noi trovarci a lavorare in Italia, trovarci nel nostro paese con i cittadini italiani che ci chiedono aiuto, visto che siamo nati per aiutare le vittime di guerra, delle mine anti-uomo e siamo, nella realtà e nell'immaginario collettivo, quelli che lavorano in Afghanistan, sotto le bombe, in paesi poverissimi."

09 aprile 2013

I 500mila italiani allergici a telefonini e tv

Sono almeno 500.000 gli italiani affetti da Mcs (Sensibilità Chimica multipla) con elettro-sensibilità, una grave patologia che rende intolleranti a ogni tipo di sostanza chimica e fortemente sensibili all’esposizione ai campi elettromagnetici, come quelli di Tv, telefonini e frigoriferi. La stima e’ dell’immunologo e allergologo del policlinico Umberto I di Roma Giuseppe Genovesi, che ha diagnosticato tale patologia nella donna sarda di 49 anni che ha vinto la battaglia contro l’Asl ottenendo il pagamento anticipato delle spese mediche per le cure in una clinica londinese, unico centro europeo per la cura di questa malattia.

OGM, Italia chiede sospensione immediata per Mais Mon 810

OGM, Italia chiede sospensione immediata per Mais Mon 810. Apprezzamenti per l'azione del Movimento 5Stelle. 

Di Giovanni Tortoriello | Il Ministro della Salute Renato Balduzzi ha inviato ieri una lettera alla Commissione Europea chiedendo la sospensione della messa in coltura di sementi di mais Mon810. La richiesta, che riguarda sia l'Italia che gli altri Paesi membri dell'Unione, è dovuta secondo il Ministero alla necessità di redigere nuove linee guide su questi prodotti Ogm, misure da rendere poi obbligatorie per tutti i paesi UE. 


Soddisfazione è stata espressa dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania che ha dichiarato: "Il Ministero della Salute ha dato seguito alla nostra richiesta e al dossier predisposto dal Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA), chiedendo alla Commissione europea la sospensione d'urgenza dell'autorizzazione alla messa in coltura di sementi di Mais Mon810 in Italia e nel resto dell'Unione europea". 

08 aprile 2013

"Vita indipendente": da lunedì 8 aprile è possibile fare domanda


Garantire alle persone disabili il diritto a una vita indipendente e la partecipazione attiva nella società: è questo l’obiettivo del progetto “Vita indipendente”, promosso dalla Regione Toscana per garantire pari diritti alle persone con disabilità permanente o grave limitazione dell’autonomia personale, riconosciute in base alla Legge 104/92. Da lunedì 8 aprile e fino a mercoledì 8 maggio 2013, quindi, le persone disabili, tra i 18 e i 65 anni, residenti a Grosseto, Roccastrada, Scansano, Civitella Paganico, Campagnatico e Castiglione della Pescaia possono presentare domanda di contributo a Coeso Società della Salute grossetana.
I richiedenti potranno proporre un personale percorso di vita, segnalando le proprie esigenze, indicando le possibili tipologie di intervento, determinando il livello di prestazioni assistenziali di cui necessitano e i relativi costi.

La documentazione e il modulo per presentare il proprio progetto sono reperibili al PuntoInsieme della zona socio sanitaria grossetana in via Don Minzoni 7 a Grosseto o scaricabili di seguito.
Le domande dovranno essere presentate, all’attenzione della dottoressa Renza Capaccioli, all’Ufficio protocollo di Coeso – Società della Salute socio sanitaria Grossetana in via Damiano Chiesa 12 a Grosseto o inviate tramite posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo sdsgrosseto@legalmail.it .